Chapter 21
Fresca rosa novella di Guido Cavalcanti Letto per LibriVox.org Fresca rosa novella, piacente primavera, per prate e per rivera, gaiamente cantando Vostro fin pregio mando alla verdura
Lo vostro pregio fino in giosi rinovelli Da grandi e da zitelli per ciascuno cammino E canti negli augelli, ciascuno in suo latino Da sera e da mattino sulli verdi arbuccelli Tutto lo mondo canti, poiché lo tempo vene
Siccome si convene, vostra altezza pregiata Che siete angelicata creatura Angelica sembianza, in voi donna riposa Dio, quanto avventurosa fu la mia disianza Vostra cera gioiosa, poiché passa e tavanza
Natura e costumanza, bene mirabolcosa Fra lor le donne e dea vi chiaman come siete Tanto adorna parete che io non saccio contare E chi porria pensare oltre natura Oltra natura umana, vostra fina piagenza
Fece Dio per essenza che voi foste sovrana Perchè vostra parvenza a ver me non sia lontana Or non mi sia villana la dolce provvedenza E se vi pare oltraggio che ad amarvi sia dato Non sia da voi blasmato che solo amor mi sforza
Contro cui non val forza né misura Fine della poesia, questa registrazione è di dominio pubblico